Al San Martino una nuova terapia contro l’ictus: trattamento esteso fino a 24 ore
Genova – All’ospedale San Martino è stato introdotto un nuovo approccio terapeutico per il trattamento dell’ictus ischemico, con la possibilità di intervenire in una finestra temporale più ampia rispetto al passato. La novità consente ai medici di agire fino a 24 ore dall’insorgenza dei sintomi in pazienti selezionati, aumentando le probabilità di recupero.
Il farmaco, già utilizzato in altri centri europei, si distingue per rapidità d’azione ed efficacia nella dissoluzione del coagulo che provoca l’ostruzione del flusso sanguigno al cervello. L’estensione dei tempi di intervento rappresenta un passaggio significativo soprattutto per quei casi in cui il paziente non riesce a raggiungere tempestivamente il pronto soccorso.
Secondo gli specialisti del reparto di Neurologia, l’adozione della nuova terapia si inserisce in un percorso di aggiornamento continuo delle pratiche cliniche, con l’obiettivo di migliorare la gestione dell’emergenza e ridurre le conseguenze invalidanti dell’ictus.
Resta comunque fondamentale riconoscere immediatamente i segnali d’allarme – difficoltà nel parlare, perdita di forza in un arto, asimmetria del volto – e chiamare senza esitazioni il 112. La rapidità di intervento continua a essere il fattore determinante per limitare i danni neurologici.
L’introduzione della nuova terapia rafforza il ruolo del San Martino come centro di riferimento regionale per il trattamento delle patologie cerebrovascolari, con un’organizzazione multidisciplinare che coinvolge pronto soccorso, neuroradiologia e unità di terapia intensiva.

