Festival del Balletto di Nervi, scontro aperto tra Comune e Regione
Genova – Tensione istituzionale sul futuro del Festival del Balletto di Nervi, manifestazione di rilevanza internazionale che da decenni rappresenta uno dei principali appuntamenti culturali di Genova.
Ad aprire il confronto è stata la vicepresidente della Regione Simona Ferro, che pur ribadendo la disponibilità dell’ente a contribuire all’edizione 2026, ha accusato il Comune di non dare ascolto alle realtà locali — in particolare alle scuole di danza — che chiedono la conferma del festival.
La replica è arrivata a stretto giro dalla sindaca Salis e dall’assessore comunale alla cultura Montanari. I due hanno ricordato che l’edizione 2025 si è chiusa con una perdita netta di 800 mila euro, riconducibile — secondo la loro ricostruzione — alla mancanza di atti concreti di sostegno economico da parte della precedente amministrazione comunale, nonostante impegni verbali da un milione di euro formalizzati nel gennaio 2025. Il Comune ha già versato 300 mila euro oltre al contributo ordinario di 4,5 milioni, e si è impegnato a erogare la quota restante entro la chiusura del bilancio.
Salis e Montanari hanno inoltre sottolineato come il contributo straordinario di 500 mila euro annunciato dal governatore Marco Bucci non risulti ancora formalizzato in alcun atto ufficiale nei confronti della Fondazione o del Festival, essendo stato espresso finora solo verbalmente.
A monte della crisi, secondo la ricostruzione dell’amministrazione comunale, vi sarebbero alcune sovrastime di bilancio generate dalla gestione precedente, che avevano lasciato il Festival privo di coperture finanziarie con i contratti ancora da sottoscrivere.

