Sanità territoriale in Liguria: bene le Case di comunità, in ritardo gli Ospedali
La Liguria si colloca sopra la media nazionale per l’attivazione delle Case di comunità, ma accusa ritardi significativi sul fronte degli Ospedali di comunità. È quanto emerge dall’ultimo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe sull’attuazione della Missione salute del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Delle 34 Case di comunità programmate nella regione, 22 — pari al 64,7% — risultano attive con almeno un servizio operativo, a fronte di una media nazionale del 45,5%. Più critica la situazione degli Ospedali di comunità: su 11 strutture previste, solo 2 sono attive, corrispondenti al 18% del totale contro una media italiana del 27%. I dati fanno riferimento ai rilevamenti Agenas al 31 dicembre 2025.
Ritardi anche sul fascicolo sanitario elettronico: la Liguria ha reso disponibili 13 delle 20 tipologie di documenti previste dalla normativa, in linea con la media nazionale di 14, ma solo il 13% dei cittadini ha espresso il consenso alla consultazione dei propri dati, dato nettamente inferiore alla media italiana del 44%.
“Il potenziamento dell’assistenza territoriale è la chiave per decongestionare ospedali e pronto soccorso”, ha dichiarato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, sottolineando come a pochi mesi dalla scadenza del Pnrr il ritmo di attivazione delle strutture rimanga insufficiente rispetto agli obiettivi europei.

