Piemonte

Piemonte, 12 milioni per il cinema e l’audiovisivo

La Regione Piemonte punta sull’audiovisivo e stanzia dodici milioni di euro per attrarre produzioni cinematografiche e televisive sul proprio territorio. La Giunta regionale ha approvato la misura denominata «Piemonte Film Tv Fund», operativa per il biennio 2026-2027 nell’ambito del programma regionale Fesr 2021-2027.

L’intervento, definito dall’esecutivo regionale come «strategico», mira a consolidare la crescita del comparto, ad attrarre nuove produzioni e a generare occupazione qualificata, rafforzando un ecosistema che negli ultimi anni ha già mostrato una significativa capacità di sviluppo.

«Con questo investimento vogliamo rendere il Piemonte sempre più competitivo nel panorama internazionale dell’audiovisivo, sostenendo concretamente le imprese e creando nuove opportunità di lavoro e sviluppo per i territori», hanno dichiarato congiuntamente il presidente della Regione Alberto Cirio, l’assessora alla Cultura Marina Chiarelli e l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano. «Il cinema e l’audiovisivo non sono solo cultura, ma anche industria, innovazione e identità».

La misura si inserisce nella strategia regionale per la competitività delle piccole e medie imprese e prevede contributi a fondo perduto destinati alla realizzazione di opere cinematografiche, televisive e digitali, comprese produzioni seriali e di animazione. Le agevolazioni potranno arrivare fino a quattrocentomila euro per singolo progetto, con una quota significativa delle risorse riservata alle micro e piccole imprese.

Il provvedimento persegue un duplice obiettivo: sostenere la crescita delle realtà produttive già presenti sul territorio e, al contempo, attrarre nuovi investimenti favorendo il reinsediamento di imprese esterne, con ricadute positive sull’indotto e sulle infrastrutture regionali.

«Il Piemonte oggi è una vera capitale del cinema: continuiamo a investire in un sistema che mette insieme creatività, competenze e capacità produttiva», hanno concluso Cirio, Chiarelli e Tronzano. «Questa misura è un ulteriore passo per rafforzare una filiera che genera valore economico, occupazionale e culturale».