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Hacker colpisce Netalia a Genova: multe in tilt

Genova – La procura della Repubblica ha aperto un fascicolo d’indagine sull’attacco informatico che, lo scorso 23 marzo, ha colpito Netalia Srl, provider cloud con sede a Genova e fornitore di servizi digitali per il Comune del capoluogo ligure. Il reato ipotizzato è accesso abusivo a sistemi informatici; le indagini, coordinate da un gruppo specializzato, sono state affidate alla polizia postale.

A rivendicare il blitz è stato il gruppo russo Qilin, noto per attacchi di tipo ransomware con richiesta di riscatto in bitcoin. Nel caso di Netalia, tuttavia, al momento non risulta avanzata alcuna pretesa economica.

L’offensiva ha compromesso diversi server e dispositivi, cifrando i dati e rendendo inaccessibili numerose funzionalità. A risentirne in maniera particolare è stato il sistema di pagamento delle sanzioni amministrative emesse dalla polizia locale del Comune di Genova. A distanza di oltre una settimana dall’accaduto, i tecnici sono ancora al lavoro per il ripristino completo e le ripercussioni sui servizi restano avvertibili.

Di fronte al perdurare del disservizio, Palazzo Tursi ha adottato una misura straordinaria a tutela dei cittadini: una proroga temporanea dei termini di pagamento delle contravvenzioni emesse o in scadenza a partire dal 22 marzo. Come spiegato dall’amministrazione, tutti i verbali rientranti in tale periodo potranno essere saldati con la riduzione del 30% sull’importo in misura ridotta anche oltre la scadenza originaria, senza perdere il beneficio previsto per il pagamento entro cinque giorni. La decorrenza di tale finestra riprenderà soltanto dal momento in cui il servizio tornerà pienamente operativo.