Borse europee in calo, salgono petrolio e gas
I mercati azionari di Asia e area del Pacifico hanno chiuso in netto ribasso all’indomani del discorso del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, alla nazione, trascinando al ribasso anche le piazze finanziarie europee in apertura di seduta.
La Borsa di Tokyo ha terminato le contrattazioni con un calo del 2,5% dell’indice Nikkei 225. Pesanti le perdite anche a Seul, dove l’indice generale ha ceduto il 4,5% e il Kosdaq — che raggruppa i titoli tecnologici — ha segnato un ribasso del 5,6%. Hong Kong ha perso l’1,4%, mentre i listini cinesi hanno registrato flessioni comprese tra l’1,1% di Shanghai e il 2% di Shenzhen. In calo di un punto percentuale la piazza di Sidney. Negativo il sentiment anche in India, dove l’indice Sensex ha aperto in ribasso dell’1,96% e il Nifty dell’1,97%, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa indiana Pti.
Il clima di incertezza si è riversato sui mercati del Vecchio Continente. L’avvio di seduta ha visto Milano cedere l’1,56% con il Ftse Mib e l’1,65% con il Ftse All Share. La peggiore tra le principali piazze europee è risultata Madrid, in calo dell’1,5%, seguita da Francoforte (-1,4%) e Parigi (-1,3%). Amsterdam ha perso un punto percentuale, mentre Londra ha limitato le perdite allo 0,7%.
Sul fronte delle materie prime, il gas naturale ha aperto in deciso rialzo sul mercato di Amsterdam, riferimento europeo per il settore: il future sul metano con consegna a maggio ha segnato un progresso del 5,8%, portandosi a 50,3 euro al Megawattora.
Anche il petrolio ha avviato la seduta in territorio positivo. Il greggio Wti con consegna a maggio è scambiato a 105,14 dollari al barile, in crescita del 4,82%, mentre il Brent con consegna a giugno passa di mano a 107,14 dollari al barile, in rialzo del 5,91%.

