Genova: un villaggio per i cani dei pazienti ricoverati
GENOVA – Rinunciare alle cure pur di non abbandonare il proprio cane. È quanto ha fatto Maria (nome di fantasia), un’anziana affetta da piede diabetico grave che ha rifiutato un intervento chirurgico necessario pur di non separare il suo alano – unica compagnia e punto di riferimento affettivo – da un soggiorno in canile.
Il caso di Maria non è isolato. Sono numerosi, nel capoluogo ligure, gli anziani soli che si trovano costretti a rinunciare a ricoveri e trattamenti medici per l’impossibilità di trovare una sistemazione adeguata ai propri animali domestici durante la degenza. Una lacuna assistenziale che ha spinto l’associazione Humanitas Odv a concepire, nel 2022, un progetto concreto e innovativo: la realizzazione di un villaggio per animali nelle immediate vicinanze del Policlinico San Martino di Genova.
La struttura, denominata Hospitality dog e destinata a essere la prima del genere in Italia, prevede la realizzazione di 25 casette in legno d’abete all’interno di un’area recintata, dotata di illuminazione a lampioni, impianto di videosorveglianza, panchine e montascale per le persone con disabilità. Il servizio sarà garantito da una rete di volontari e sarà rivolto prioritariamente ai pazienti dell’hospice e ai degenti allettati privi di reddito o con reddito basso, potendo accogliere tra i 25 e i 50 cani contemporaneamente.
Il progetto ha ottenuto il via libera istituzionale nel corso del 2024. L’area, di proprietà del Policlinico, è già stata concessa in uso, e il parere della Soprintendenza – corredato dalle relative prescrizioni – è stato acquisito. L’inizio lavori è stato formalmente dichiarato.
«Il progetto è approvato ed esecutivo», ha dichiarato il dottor Antonio Quaglio, specialista ortopedico e ideatore dell’iniziativa insieme alla presidente ligure di Humanitas Odv, Claudia Bortolotti. «Ora mancano i fondi per procedere. Abbiamo dato inizio ai lavori, ma non siamo in grado di portarli a termine senza un sostegno economico».
L’appello è dunque rivolto a privati, enti e istituzioni affinché contribuiscano a rendere operativa quella che potrebbe diventare un modello replicabile su scala nazionale, a tutela tanto della salute dei pazienti quanto del benessere dei loro animali.

