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George Clooney a Cuneo per i «Dialoghi sul Talento»

Cuneo — George Clooney sarà il grande ospite della sesta edizione di «Dialoghi sul Talento», la rassegna di incontri promossa dalla Fondazione CRC. Domani, mercoledì 8 aprile, a partire dalle ore 9.30, l’attore e regista premio Oscar incontrerà gli studenti delle scuole superiori cuneesi per portare la testimonianza del suo impegno umanitario attraverso la Clooney Foundation for Justice.

Il format, nato nel 2018 con Kerry Kennedy, ha ospitato nel corso degli anni personalità di primo piano: dall’astronauta Paolo Nespoli ad Andrea Bocelli, fino alle leggende dello sport Pep Guardiola nel 2023 e Steffi Graf e Andre Agassi nel 2024. L’obiettivo resta immutato: ispirare le giovani generazioni attraverso il confronto diretto con figure di caratura internazionale. Durante la mattinata, i ragazzi rifletteranno sul valore dei diritti, tema su cui la Fondazione CRC lavora da anni tramite il Bando Impegnati nei Diritti, iniziativa volta a sostenere progetti di coinvolgimento civico e tutela delle libertà fondamentali.

L’incontro si concentrerà sull’attivismo globale di Clooney. Nel 2006, insieme al padre Nick, si recò nella regione del Darfur colpita dalla siccità, un’esperienza che lo portò a intervenire davanti al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Nel 2010 ricevette il Robert F. Kennedy Ripple of Hope Award, dopo aver già ottenuto il Peace Summit Award nel 2007. Nel dicembre dello stesso anno, con le Nazioni Unite, Harvard e Google, lanciò il Satellite Sentinel Project, iniziativa che impiega satelliti privati per documentare minacce ai civili e potenziali violenze di massa in Sudan e Sudan del Sud. Nel 2015 fondò The Sentry, organizzazione specializzata nel tracciamento dei fondi sottratti ai cittadini sudanesi dai rispettivi governi.

Nell’agosto 2016, insieme alla moglie Amal, ha dato vita alla Clooney Foundation for Justice, che opera in oltre quaranta paesi garantendo assistenza legale gratuita a difesa della libertà di parola e dei diritti delle donne, monitorando i processi iniqui e sostenendo la prossima generazione di paladini della giustizia di genere. Tra i programmi della fondazione figura anche TrialWatch, lanciato nel 2019, che offre supporto legale a giornalisti e difensori della democrazia ingiustamente incarcerati.