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AMT Genova: 40mila over 70 con abbonamento

Genova — A oltre quattro mesi dall’entrata in vigore delle nuove tariffe AMT, il vicesindaco e assessore al Bilancio Alessandro Terrile traccia un primo bilancio: quarantamila anziani over 70 hanno sottoscritto l’abbonamento al costo di 120 euro, ma il servizio stenta ancora a raggiungere i livelli attesi.

«La premessa è che non siamo ancora usciti dall’emergenza» ha dichiarato Terrile. «Sappiamo che il servizio non è al livello che dovrebbe: ci sono ancora corse che saltano, mezzi che non riescono ad andare in servizio perché sono in manutenzione. Il miglioramento rispetto a dicembre è sensibile, però non è ancora all’altezza di quanto noi riteniamo accettabile».

Le nuove tariffe, scattate a metà novembre con l’addio alle gratuità su larga scala, puntano a far confluire nelle casse di AMT circa 10 milioni di euro. Il dato sugli abbonati anziani viene giudicato positivamente dall’amministrazione comunale, che lo considera un segnale incoraggiante di adesione al nuovo sistema.

Le difficoltà del servizio, al centro di numerose segnalazioni da parte dei cittadini, sono riconducibili a una riduzione del personale viaggiante e a un parco mezzi gravato da ritardi nella manutenzione, a loro volta conseguenza delle criticità economiche dell’azienda nei rapporti con i fornitori. Nelle ultime settimane diversi autobus sono tornati in circolazione, ma per raggiungere l’operatività ottimale ne mancano ancora circa trenta. Sul fronte tariffario, l’amministrazione lascia aperta la porta a eventuali correttivi: «Se ci sarà bisogno di fare qualche accorgimento o qualche modifica, la faremo per il 2027».

Parallelamente proseguono gli incontri con le associazioni dei consumatori.

In aula rossa è intervenuto anche il consigliere di Orgoglio Genova Vincenzo Falcone, che ha interrogato la giunta sul rischio di perdere 20 milioni di euro destinati al trasporto pubblico e alla riduzione dell’inquinamento, fondi assegnati sulla base di un progetto AMT già presentato nel 2025. Terrile ha risposto che l’azienda è «convinta di poter partecipare all’erogazione di questi contributi ministeriali», nel quadro di un percorso che dovrebbe prendere avvio nelle prossime settimane con la pubblicazione del relativo decreto. Le imprese avranno quaranta giorni per depositare i progetti. «Siamo convinti» ha concluso il vicesindaco «che il percorso messo in campo consentirà, tra il 2026 e il 2027, di utilizzare le risorse che verranno stanziate dal Ministero dell’Ambiente».

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