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Genova, imprenditore condannato a 8 anni per traffico di droga

Genova — L’imprenditore genovese Gabriele Silvano, 52 anni, è stato condannato a 8 anni e 10 mesi di reclusione per traffico internazionale di stupefacenti. Per Silvano si tratta di una nuova condanna: nell’ottobre dell’anno scorso era già stato giudicato colpevole di detenzione di armi, con una pena di 3 anni e 6 mesi.

L’uomo era stato arrestato il 26 novembre 2024 al termine di una maxi inchiesta condotta dalla Direzione Investigativa Antimafia e coordinata dalla sostituta procuratrice della Dda Monica Abbatecola. Secondo l’accusa, Silvano si era organizzato con Enrico Bomarsi, dipendente di una società di spedizioni operante nel porto di Genova, e con tre cittadini ecuadoriani, allo scopo di importare ingenti quantitativi di cocaina dal porto di Guayaquil a quello genovese. La spedizione non era andata a buon fine, ma i cinque sono chiamati a rispondere anche di associazione per delinquere per aver preso parte all’organizzazione del traffico. Il processo a carico di Bomarsi, difeso dall’avvocato Pietro Bogliolo, è attualmente in corso.

Silvano, che si trova tuttora in stato di detenzione, è inoltre imputato in concorso con Salvatore Mario Lo Piccolo per trasferimento fraudolento di valori, con l’aggravante di aver agevolato l’attività di associazioni mafiose. Il procedimento è pendente davanti al Tribunale di Massa, sede ottenuta su istanza dei suoi difensori, gli avvocati Nicola Scodnik e Alessandro Vaccaro, a seguito di un’eccezione di competenza territoriale. Lo Piccolo, nel frattempo, è stato condannato per il medesimo reato a un anno e sei mesi di reclusione.

L’imprenditore è stato invece prosciolto dall’accusa di estorsione nei confronti della moglie, che in alcune intercettazioni sarebbe stata minacciata per impedirle la vendita di una villa che, tuttavia, non avrebbe comunque potuto alienare senza il consenso del coniuge.