Papa: “Fessure di risurrezione nel buio del mondo”
Città del Vaticano — “La morte è sempre in agguato”: con queste parole Papa Leone XIV ha aperto l’omelia della Messa di Pasqua, tracciando un quadro severo del mondo contemporaneo segnato da guerre, soprusi e ingiustizie.
Il pontefice ha indicato i volti della morte che si manifestano ogni giorno: nelle ingiustizie e negli egoismi, nell’oppressione dei poveri, nella scarsa attenzione verso i più fragili. E ancora nella violenza, nelle ferite del mondo, “nel grido di dolore che si leva da ogni parte per i soprusi che schiacciano i più deboli, per l’idolatria del profitto che saccheggia le risorse della terra, per la violenza della guerra che uccide e distrugge”.
Eppure, ha sottolineato il Papa, la disperazione non ha l’ultima parola. “Il Signore è vivo e rimane con noi”, ha affermato il pontefice, evocando “fessure di risurrezione che si fanno spazio nelle oscurità” attraverso le quali Dio “consegna il nostro cuore alla speranza”.

