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Sigonella, l’Italia nega l’accesso agli aerei militari Usa: il caso Crosetto

L’Italia ha negato agli Stati Uniti l’autorizzazione ad utilizzare la base di Sigonella per aerei militari diretti verso il Medio Oriente. L’episodio, avvenuto alcuni giorni fa, è stato riportato dal Corriere della Sera e confermato da fonti informate.

Il diniego è partito dal ministro della Difesa Guido Crosetto dopo che le autorità italiane hanno appreso del piano di volo di alcuni velivoli americani che prevedevano di atterrare a Sigonella senza aver richiesto alcuna preventiva autorizzazione né consultato i vertici militari italiani. La comunicazione era giunta mentre gli aerei erano già in volo. Dalle verifiche è emerso che i velivoli coinvolti non rientrano nella categoria dei voli logistici ordinari e pertanto non sono coperti dagli accordi bilaterali vigenti con il nostro Paese.

La vicenda ha suscitato reazioni politiche. I capigruppo del Movimento 5 Stelle nelle Commissioni Difesa, Alessandra Maiorino e Arnaldo Lomuti, hanno ricordato di aver sollevato per primi la questione del coinvolgimento di Sigonella nelle operazioni belliche americane, e hanno chiesto a Crosetto di chiarire nel dettaglio quanto accaduto, specificando la natura dei velivoli coinvolti e confermando l’assenza di qualsiasi richiesta formale di autorizzazione da parte statunitense.

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