Torino, rissa e coltellate al ristorante: arrestato 21enne
Torino — Una violenta lite scoppiata all’interno di un ristorante-pizzeria-kebab di corso Giulio Cesare, nel quartiere Barriera di Milano, si è conclusa con tre feriti a coltellate, un arresto per tentato omicidio e un secondo indagato ancora irreperibile. I fatti risalgono alla tarda serata di venerdì 3 aprile 2026.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della squadra mobile, coordinati dal pm Delia Boschetto della procura di Torino, la rissa sarebbe scoppiata tra un gruppo di tunisini e alcuni pakistani presenti nel locale Istanbul Mimo. Prima che partissero i fendenti, uno degli aggressori avrebbe scaricato una bomboletta di spray urticante nell’esercizio per provocare il caos. Le cause scatenanti non sono ancora del tutto chiare: si parla di uno sguardo rivolto a una ragazza del gruppo tunisino, seduta nel dehors, che sarebbe stato interpretato come una provocazione.
Due dei tre feriti, pakistani di 29 e 39 anni, sono stati trasportati in ambulanza all’ospedale San Giovanni Bosco dal 118 Azienda Zero per ferite da taglio alla testa e a una gamba con copiose perdite di sangue. Nessuno dei due versa in condizioni preoccupanti, benché per uno la prognosi fosse inizialmente riservata. Il terzo ferito, il titolare del locale, è stato medicato sul posto per una ferita alla mano.
Il giorno successivo, sabato 4 aprile, gli agenti del reparto prevenzione crimine hanno fermato a un posto di blocco allestito nelle vicinanze del locale un tunisino di 21 anni che viaggiava su un monopattino elettrico con la moglie, al momento ritenuta estranea ai fatti. Addosso aveva una bomboletta di spray urticante. Il giovane, difeso dall’avvocata Francesca D’Urzo, è ritenuto uno dei due autori materiali delle coltellate. Martedì 7 aprile è comparso davanti al giudice per l’udienza di convalida, respingendo ogni addebito e sostenendo di essere intervenuto per sedare una lite già in corso in cui lo spray era già stato utilizzato da altri. Il giudice Anna Iadicicco ha definito «inverosimile» la sua ricostruzione, convalidando l’arresto e disponendo la custodia cautelare in carcere.
Un connazionale dell’arrestato, 22enne, è accusato degli stessi reati ma risulta al momento irreperibile, nei suoi confronti è stato emesso un ordine di custodia in carcere ed è a tutti gli effetti ricercato. Entrambi gli indagati sono stati identificati grazie al titolare del locale, che li conosceva e ne conosceva i profili Instagram, le cui foto hanno consentito il riconoscimento da parte di uno dei feriti e dei testimoni presenti.

