PiemonteTorino

Torino, nuovo reparto Audiologia all’Ospedale Martini

Torino – L’ASL Città di Torino ha inaugurato i nuovi ambulatori di Audiologia e Impianti Cocleari dell’Ospedale Martini, rafforzando il ruolo del presidio come punto di riferimento nazionale per la diagnosi e la cura della sordità. All’evento hanno partecipato autorità regionali e comunali, rappresentanti di associazioni di pazienti e numerosi professionisti del settore sanitario.

Il reparto comprende 14 ambulatori collocati al primo piano, progettati con particolare attenzione all’accoglienza, all’insonorizzazione e all’umanizzazione a misura di bambino, nel rispetto della Carta dei Diritti del Bambino in Ospedale. L’intervento è costato 600.000 euro, finanziati con fondi regionali, e rientra in un più ampio programma di riqualificazione del polo sanitario.

La dotazione tecnologica comprende strumentazione diagnostica di ultima generazione, tra cui una sala dedicata alla localizzazione sonora capace di simulare diversi scenari acustici della vita quotidiana e di misurare oggettivamente l’attenzione e lo sforzo cognitivo dei pazienti. L’intelligenza artificiale svolge un ruolo chiave nel processo diagnostico e nella calibrazione delle protesi e degli impianti cocleari.

Due postazioni di telemedicina consentiranno di offrire servizi specialistici da remoto ai pazienti con deficit uditivi. Il reparto opera da anni in collaborazione con neuropsichiatri, logopedisti, insegnanti ed enti del Terzo Settore, che hanno contribuito anche all’acquisto delle nuove apparecchiature e alla personalizzazione degli spazi dedicati ai bambini.

Il direttore Diego Di Lisi ha sottolineato che, dal 2005, il Martini è Centro di Riferimento Regionale Accreditato, con una spiccata competenza nella diagnosi e nella correzione precoce della sordità infantile. Nel 2024 è stato eseguito il millesimo impianto cocleare pediatrico, collocando l’ASL Città di Torino tra le prime quattro aziende in Italia per numero di casi trattati ogni anno.

In Italia la sordità congenita colpisce un bambino ogni 1.000 nati e interessa oltre 7 milioni di persone nel Paese. Il reparto svolge un ruolo cruciale nel garantire diagnosi tempestiva e un percorso multidisciplinare, dallo screening neonatale attivo in tutte le neonatologie piemontesi fino alla riabilitazione e all’integrazione scolastica e sociale.

Tra le autorità presenti il direttore generale Carlo Picco, l’assessore regionale Gian Luca Vignale, i consiglieri Pietro Tuttolomondo e Fabrizio Ricca e l’assessore Federico Riboldi, che hanno sottolineato la valenza strategica dell’investimento in sanità pubblica e l’importanza della sinergia tra istituzioni e associazioni. Particolarmente significativi gli interventi dei presidenti delle associazioni A.P.I.C. e Ciao Ci Sentiamo, che hanno evidenziato il valore umano e sociale del progetto.