Piemonte

Spionaggio Kerakoll, processo a Torino per sei imputati

Torino – Il caso dello spionaggio su dipendenti della Kerakoll, azienda di Sassuolo leader nel settore delle ceramiche e dell’edilizia, è stato rievocato oggi in tribunale all’apertura del processo contro sei persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere, interferenze illecite, accesso abusivo a sistema informatico e falsificazione di comunicazioni.

A testimoniare in aula è stato uno dei carabinieri che svolsero le indagini, basandosi anche sulle chat dei protagonisti. Secondo quanto emerso, tra le attività di spionaggio vi era il pedinamento di dipendenti per scoprire incontri con escort.

Il processo rappresenta quanto rimane di un’inchiesta più vasta. All’udienza preliminare numerose posizioni furono stralciate e trasmesse a Modena per competenza. Andrea Remotti, ex amministratore delegato di Kerakoll, aveva chiesto e ottenuto la messa alla prova.

Fra gli imputati figura Riccardo Ravera, ex carabiniere che con il nome in codice di Arciere fece parte della squadra che arrestò Totò Riina. Secondo quanto ricostruito dal pm Giovanni Caspani, era l’amministratore di fatto di un’agenzia di investigazioni private, professione per cui non era abilitato, e svolse dei lavori che riguardavano la Kerakoll.

Alcuni episodi sono stati citati per chiarire l’ambito delle vicende, tra cui il presunto tentativo nel 2019 di screditare un dirigente in corsa per il ruolo di direttore generale organizzando uno scandalo in Polonia, dove Kerakoll ha una filiale. Qualche mese dopo il dirigente lasciò l’azienda.