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Nautica: Sud genera 34% valore e 40% occupazione

Genova – Rafforzare la filiera nautica del Mezzogiorno, migliorare la portualità turistica e sostenere le imprese nell’accesso ai mercati internazionali. Sono le priorità indicate da Giuseppe Meo, presidente dello Snim – Salone Nautico di Puglia, che oggi al Salone Nautico internazionale di Genova ha illustrato la ventiduesima edizione della manifestazione, in programma dal 22 al 26 ottobre al Marina di Brindisi, nell’ambito della presentazione dei saloni patrocinati da Confindustria Nautica.

“Il Sud ha cantieri, imprese e competenze che devono poter crescere e competere sui mercati internazionali – ha dichiarato Meo -. Occorre fare sistema investendo nella portualità turistica, nell’innovazione e nella formazione, aiutando le aziende a superare gli ostacoli e i costi che rendono più difficile partecipare alle grandi manifestazioni”.

Secondo il rapporto ‘La nautica in cifre’ di Confindustria Nautica, la Puglia conta 69 infrastrutture portuali e oltre 11 mila posti barca. Sul fronte internazionale, nel 2025 le esportazioni italiane di imbarcazioni da diporto hanno raggiunto 4,39 miliardi di euro, con un incremento del 2,6%.

“Un mercato nel quale lo Snim punta a rafforzare la presenza delle imprese meridionali – ha sottolineato Meo -. Il XIV Rapporto nazionale sull’economia del mare 2026, a cura di Centro Studi Tagliacarne-Unioncamere e OsserMare conferma peraltro il ruolo centrale del Mezzogiorno nell’economia del mare. Genera il 34,2% del valore aggiunto diretto nazionale del comparto, pari a 27 miliardi di euro, e concentra il 39,9% dell’occupazione”.

Tra le novità dell’edizione 2026 dello Snim, il primo Forum delle imprese nautiche del Mezzogiorno, in programma il 23 ottobre. Il confronto coinvolgerà le aziende di Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia insieme a Confindustria Nautica.

“Vogliamo che lo Snim sia un luogo di confronto sulle esigenze delle imprese e sulle soluzioni da costruire insieme. Il rapporto con Confindustria Nautica serve a portare le istanze degli operatori meridionali nel dibattito nazionale – ha concluso Meo -. Da Genova a Brindisi, l’obiettivo comune è rafforzare una filiera capace di attrarre investimenti, creare lavoro qualificato e valorizzare il ruolo della Puglia e del Mezzogiorno nella nautica italiana e internazionale”.