Inps, bonus assunzioni 2026: sgravi al 100% per under 35
L’Inps ha pubblicato tre circolari sul quadro applicativo dei nuovi esoneri contributivi volti a incentivare la stabilizzazione professionale di giovani, donne e lavoratori nelle aree svantaggiate del Paese, attraverso lo strumento dello sgravio totale.
Le prime indicazioni operative riguardano il Bonus giovani, che prevede un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati per le assunzioni a tempo indeterminato, effettuate nel 2026, di soggetti under 35. L’accesso al beneficio è riservato ai lavoratori privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da almeno 6 mesi in presenza delle ulteriori condizioni di svantaggio stabilite dalla normativa comunitaria. Il limite massimo è fissato a 500 euro mensili, riconosciuto per 24 mesi ai lavoratori molto svantaggiati e per 12 mesi alle restanti categorie. Tale soglia sale a 650 euro per le unità produttive situate nella ZES Unica — che comprende Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria — o nelle aree del Centro Italia in crisi industriale.
L’Inps illustra inoltre le indicazioni operative per il Bonus ZES, destinato ai datori di lavoro privati che occupano fino a dieci dipendenti e assumono personale non dirigenziale presso sedi o unità produttive ubicate nelle regioni della ZES Unica. L’agevolazione è rivolta ai lavoratori che hanno compiuto 35 anni e risultano disoccupati da almeno 24 mesi. È previsto un esonero contributivo totale nel limite di 650 euro mensili per ciascun lavoratore, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo occupazionale del Mezzogiorno e delle aree interne e ridurre i divari territoriali.
Sul fronte del Bonus donne, la misura prevede un esonero del 100% dei contributi previdenziali — con esclusione dei premi Inail — per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. L’incentivo spetta per un periodo massimo di 24 mesi e riguarda donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da almeno 6 mesi in presenza di specifici criteri di svantaggio legati all’età, al titolo di studio o al settore di occupazione. Il massimale ordinario è fissato a 650 euro mensili, con un potenziamento fino a 800 euro per le assunzioni di lavoratrici residenti nelle regioni della ZES Unica.
Per tutte e tre le misure restano esclusi i contratti di lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione, i contratti di lavoro domestico e i rapporti di apprendistato. I datori di lavoro interessati dovranno garantire la regolarità contributiva tramite il DURC, il rispetto degli accordi collettivi nazionali e, ove previsto, il requisito dell’incremento occupazionale netto.

