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Fiaccolata per la pace a Imperia il 24 maggio

Imperia – Domenica 24 maggio, alle 20.30, piazza De Amicis ospiterà una fiaccolata pubblica per la pace, promossa da un’ampia coalizione di associazioni, sindacati, realtà sociali e forze politiche del territorio imperiese.

L’iniziativa intende sensibilizzare cittadini e istituzioni di fronte ai conflitti armati in corso, con particolare riferimento alla Striscia di Gaza, alla Cisgiordania e al Libano, oltre che ad altri scenari internazionali segnati da tensioni e violazioni dei diritti umani. La manifestazione si propone come momento di partecipazione civile e democratica aperto a tutta la cittadinanza, nel segno di alcune rivendicazioni precise: il cessate il fuoco immediato, la tutela delle popolazioni civili, la distribuzione degli aiuti umanitari, il rispetto dell’integrità territoriale degli Stati sovrani e la piena applicazione delle risoluzioni e del diritto internazionale. I promotori chiedono inoltre lo stop agli accordi economici e militari con Israele, il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte del Governo italiano e la salvaguardia del ruolo del contingente ONU in Libano.

«Di fronte alla sofferenza delle popolazioni civili e all’escalation militare — spiegano gli organizzatori — è necessario costruire una mobilitazione ampia e trasversale capace di chiedere con forza pace, dialogo e giustizia».

La fiaccolata è promossa da Libera, Non una di meno, Arci, Il campo delle fragole, Federazione provinciale PD, AVS, Rifondazione comunista, CGIL, UIL, Centro sociale La Talpa, associazione Michele De Tommaso, Aifo, No rearm, Mappamondo, Cineforum Imperia, Giovani democratici PD, Compagnia Portuali Lodovico Maresca, Unione giovani di sinistra, Giovani comunisti, Casa Africa, associazione Italia Cuba, Comunità islamica di Imperia, USB, Potere al popolo e Usi. Gli organizzatori invitano la cittadinanza a partecipare portando una fiaccola, una candela o un segno di solidarietà, «per non restare in silenzio davanti alla guerra e alle violazioni dei diritti umani».