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Asti-Valence, 60 anni di gemellaggio: patto rinnovato

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11:38

Claude ha risposto: Asti – Sessant’anni di amicizia tra Asti e Valence, e un patto che si rinnova.

Asti – Sessant’anni di amicizia tra Asti e Valence, e un patto che si rinnova. I sindaci Maurizio Rasero e Nicolas Daragon, quest’ultimo appena confermato al suo terzo mandato alla guida della città francese, hanno celebrato il sessantesimo anniversario del gemellaggio tra le due città, il primo nella storia di Asti, siglato nel 1966 dall’allora primo cittadino Giovanni Giraudi.

«Mentre i politici pensavano alla nascita dell’Europa, i cittadini la costruivano dal basso» ha ricordato Rasero, ripercorrendo le tappe di un’amicizia che nel tempo ha superato i confini istituzionali per diventare legame reale tra comunità. «Dalla firma delle carte è nata un’amicizia reale e sincera che ci unisce ormai da tempo» ha aggiunto il sindaco astigiano, che nel corso delle celebrazioni ha ricevuto dalla delegazione francese la medaglia di cittadino onorario. «Ringrazio il sindaco Daragon — ha detto Rasero — un caro amico prima ancora che un collega».

Il gemellaggio, nato in ambito amministrativo, si è presto esteso alle nuove generazioni attraverso scambi scolastici promossi da Valentina Borio Sodano, per poi essere confermato nel tempo dal sindaco Giampiero Vigna. Oggi il legame con la città della Valle del Rodano si alimenta anche grazie all’associazione Asti in amicizia, guidata da Maurizio Mela. «I gemellaggi sono un ponte fondamentale tra comunità e culture — ha sottolineato Rasero — non solo occasioni istituzionali, ma strumenti concreti di crescita per il territorio».

Valence, città sulle sponde del Rodano nota per aver ispirato a Raymond Peynet i celebri «fidanzatini» — l’illustratore francese trovò l’ispirazione nel 1942 seduto davanti al chiosco della musica cittadino — vanta un museo di arte e archeologia con ventimila opere e si trova al centro di una delle zone vitivinicole più importanti di Francia, con i vitigni Grenache e Syrah tra i rossi, Viognier e Trebbiano tra i bianchi.

Quello con Valence rimane il primo gemellaggio astigiano. Seguirono quello con la tedesca Biberach, firmato nel 1981 dai sindaci Guglielmo Pasta e Claus Hoffman, e in seguito i legami con Ma’alot-Tarshiha in Israele e, dal 2023, con la cinese Nanyang.

La delegazione francese, guidata da Daragon con vice sindaco e assessori al seguito, ha concluso la visita con un programma che ha alternato momenti istituzionali a cene, visite ai musei e a palazzo Ottolenghi, l’accoglienza al Consorzio dell’Asti e il concerto della Banda Cotti con il Conservatoire de Valence Romans Agglomération.