Papa: pace possibile ascoltando il grido degli innocenti

Un forte e corale appello per la pace si è levato dai Giardini Vaticani, dove Papa Leone XIV ha guidato la preghiera del Rosario a conclusione del mese mariano. L’evento ha assunto una dimensione globale grazie al collegamento satellitare con oltre venti santuari in tutto il mondo, inclusi quelli situati in terre profondamente martoriate dai conflitti, come l’Ucraina e il Libano. Tra i fedeli uniti in preghiera c’erano, infatti, sia quelli del santuario della Madre di Dio a Zarvanytsia, sia quelli del santuario di San Charbel ad Annaya, che si affaccia su una Beirut nuovamente colpita dalle bombe.
Nel suo discorso finale, al termine della preghiera in Vaticano, il Pontefice ha voluto sottolineare con forza che “la pace non è una teoria da verificare in laboratorio, né un’ingenua illusione, né un affare da gestire per interesse, bensì un impegno quotidiano della nostra vita”.
Leone XIV ha poi evidenziato che, “anche in questo tempo segnato da profonde tensioni e conflitti internazionali, la pace diventa concretamente possibile solo quando si sceglie di ascoltare il grido disperato di chi ne è privato: bambini innocenti, madri e padri angosciati, prigionieri maltrattati, profughi e persone sofferenti di ogni età, che hanno sulle labbra una sola parola: Pace!”.
Il Papa ha quindi auspicato la fine dei pianti nelle città e delle fughe forzate causate dalla minaccia delle bombe, chiedendo che la bramosia di potere lasci finalmente il passo alla sete di giustizia e di verità. Per raggiungere questo obiettivo, ognuno è chiamato a fare la propria parte partendo dalle piccole azioni quotidiane, astenendosi da qualsiasi forma di violenza fisica o verbale, anche all’interno dei social media. “La pace autentica nasce infatti da un cuore che ama, viene testimoniata da parole di riconciliazione e si riflette in sguardi di mitezza e saggezza”. Questa preghiera universale ha unito idealmente l’intero pianeta, venendo declinata in moltissime lingue.
Oltre ai celebri centri di pellegrinaggio europei come Lourdes, Fatima, Loreto, Czestochowa, Medjugorje e Pompei, il Dicastero per l’Evangelizzazione ha segnalato l’ampia adesione di numerose comunità internazionali, tra cui la Cattedrale di Sayidat al-Najat a Baghdad, il Santuario di Aparecida in Brasile e la Cattedrale di Maria Regina d’Arabia in Bahrein, insieme a comunità collegate da Filippine, Nigeria, Irlanda, Messico, Lituania, Germania, Stati Uniti e Kuwait.

