Azzurri della Pallavolo Maschile sconfitti 0-3 dalla Turchia a Bergamo

Bergamo – Poco più di 3mila persone hanno accolto per la prima volta a Bergamo l’Italvolley maschile, di scena alla ChorusLife Arena in un test match contro la Turchia con uno 0-3 per gli ospiti, in preparazione agli impegni di Volleyball Nations League dei prossimi mesi con vista (a lungo raggio) sull’Europeo di settembre, al quale i campioni olimpici arrivano da inevitabili favoriti.
Numerosi i posti vuoti, dovuti probabilmente anche ai prezzi non straordinariamente accessibili: dai 31,50 euro in su per il secondo anello, oltre 36 per i lati corti e gli angoli del primo anello e 46 per i lati lunghi. Niente pienone, ma entusiasmo comunque alle stelle per l’esordio orobico della squadra del ct Fefé De Giorgi: in mezzo alle tante bandiere tricolore esposte sugli spalti prendono posto anche la sindaca di Bergamo Elena Carnevali e l’assessora allo Sport Marcella Messina.
Quella che scende in campo sul taraflex dell’Arena non è la miglior versione dell’Italvolley, visto che numerose star come Giannelli, Romanò, Anzani, Michieletto e vari altri non saranno protagonisti fino all’Europeo, lasciando lo spazio in Nations League a chi si contenderà gli altri slot nel roster europeo: a capitanare il gruppo c’è Mattia Bottolo, 26enne schiacciatore della Lube.
È il genovese Luca Porro a mettere a terra il primo pallone della sfida, ma poi la Turchia sale d’intensità e ribalta il punteggio sull’1-4 inducendo De Giorgi al timeout. Gli ospiti tengono meglio il campo e non lasciano quasi nulla per strada, arrivando al massimo vantaggio sul +5 (8-13). Un salvataggio in extremis di Pace e un ace di Bovolenta accendono un po’ il pubblico che trasmette entusiasmo, portando alla risalita nel punteggio fino a quando il muro di Rychlicki e l’ace di Bovolenta valgono il vantaggio 21-20. Lo stesso opposto annulla anche il primo set point turco, ma nulla può sul secondo che chiude il set.
Il secondo quarto inizia con un testa-a-testa punto a punto fino a quando lo strappo turco a metà set genera il vantaggio per 10-14. Gli animi si surriscaldano, la tensione c’è e si sente soprattutto tra le panchine — e anche il pubblico si fa sentire, anche quando nel finale punto a punto la Turchia non ammette un tocco a muro netto e ovviamente puntualmente visto dal videocheck. Gli azzurri ricuciono fino ad impattare a quota 22, ma il servizio impeccabile di Bayram vale due set point: quello buono è il secondo, con Paolo Porro che manda il servizio in rete chiudendo il set ancora con il minimo margine.
L’avvio di terzo set ricalca il primo, con uno 0-5 trascinato dalla battuta del capitano Yenipazar. L’Italia va a tratti in difficoltà, ma, come negli scorsi due set, riesce a ricucire partendo da dietro (con le proteste per un fischio che gli ospiti vedono come ‘casalingo’) decisivo per portare il conto sul -2 (16-18). La Turchia però ha esperienza e sicurezza nei propri mezzi per chiudere anche il terzo set, anche in questo caso non senza patemi. Agli azzurri però il sorpasso non riesce.

