Garlasco, Sempio si avvale della facoltà di non rispondere
Garlasco – Durante l’interrogatorio avvenuto nel 2025, Andrea Sempio ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Il procuratore aggiunto Stefano Civardi ha elencato gli indizi che la Procura addebita a Sempio nel caso Garlasco.
Fra gli elementi citati dal pm figurano l’impronta 33 e lo scontrino del parcheggio di Vigevano. Secondo quanto emerso da un’intercettazione fra i genitori di Sempio, Giuseppe Sempio avrebbe detto alla moglie che lo scontrino sarebbe stato fatto da lei.
Civardi ha inoltre menzionato l’interesse di Sempio verso Chiara Poggi, che secondo la Procura emergerebbe da una conversazione captata a bordo della Fiat Panda dell’indagato. Il pm ha chiesto conto anche di tre chiamate fatte da Sempio a casa Poggi e di un soliloquio in cui l’uomo avrebbe imitato una voce femminile.
La trasmissione Quarto Grado condotta da Gianluigi Nuzzi su Rete 4 ha mostrato spezzoni dell’interrogatorio. L’avvocato Cataliotti, difensore di Sempio, ha replicato definendo le accuse “solo vaniloqui, non confessioni”.

