Nazionale

Resinovich, Visintin: errori indagini non problema mio

Trieste – Se gli investigatori hanno commesso degli errori nelle indagini sull’omicidio di Liliana Resinovich “non è un problema mio”: lo ha dichiarato Sebastiano Visintin, indagato per il delitto della moglie. Il conduttore di Quarto Grado Gianluigi Nuzzi lo ha incalzato: “Come non è un problema suo? Io se mi indagassero per l’omicidio di mia moglie mi arrabbierei”. Visintin ha risposto: “A quello pensano gli avvocati”.

Giovedì 18 giugno Sebastiano Visintin è ritornato nello studio di Quarto Grado. In questi giorni ha fatto notizia l’ulteriore proroga di 90 giorni concessa per il deposito delle perizie, che anche Sergio Resinovich ha accolto con frustrazione. Incalzato da Gianluigi Nuzzi sugli errori commessi dagli investigatori, il marito di Liliana Resinovich ha assunto un atteggiamento distaccato. La sua affermazione ha lasciato interdetto il conduttore, che non ha nascosto un certo stupore. “Come non è un problema tuo? Certo che è un problema tuo”, gli ha risposto Nuzzi, insistendo: “Se mi indagassero per l’omicidio di mia moglie io mi arrabbierei”. Visintin ha replicato: “Per quello ci sono gli avvocati”.

Negli ultimi giorni è arrivata la notizia dello slittamento delle perizie sul bracciale, il giubbotto e il sacco nero rinvenuti addosso al corpo di Liliana Resinovich il giorno del ritrovamento.