Assi di forza, protesta Val Bisagno contro il progetto
Genova – Il comitato Insieme per la Val Bisagno ha organizzato una assemblea pubblica sullo stile “Wine and Protest” per informare la popolazione sugli aggiornamenti relativi alla mobilitazione portata avanti contro le criticità legate dal progetto degli assi di forza.
Durante l’assemblea il comitato ha illustrato gli ultimi aggiornamenti verificatisi in questi mesi, in primis l’assemblea in municipio con la seconda commissione municipale, dove ha partecipato l’assessore ai lavori pubblici Massimo Ferrante. L’assessore ha evidenziato che nelle vicinanze dell’opera dello scolmatore del Bisagno, fino a fine cantiere, non si può attuare al momento nessuna chiusura e cambiamenti della viabilità inserite nei quattro assi di forza.
Il comitato si è espresso in modo chiaro: “Non accettiamo nessuna promessa, qui il progetto non si deve fare né ora né mai in futuro”. I membri del comitato hanno chiesto di attuare in valle progetti per il trasporto pubblico seri e soprattutto voluti dai residenti e commercianti. Hanno inoltre evidenziato che in altre zone della città, come levante e ponente, più adatte al progetto, non si fa niente e non c’è neanche un piano lavori per il futuro. “Siamo cittadini di serie B, vogliamo rispetto”, hanno dichiarato.
Il comitato ha specificato di essere pronto in qualsiasi momento, anche a ferragosto, ad attuare azioni di protesta come blocchi stradali pacifici ad oltranza. I membri si sono detti dispiaciuti e amareggiati del fatto che alla riunione non ha partecipato nessuna istituzione politica comunale e municipale anche se ufficialmente invitati, come il presidente del municipio Lorenzo Passadore. Molti residenti presenti, arrabbiati, volevano chiarezze anche sulla perdita di diversi parcheggi in zona San Sebastiano con la costruzione della nuova fermata.
Il comitato ha concluso comunicando che continuerà con la protesta e la battaglia, promettendo di rimanere sempre vigile e attento su queste tematiche.

