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Squitieri commissario straordinario Piano Casa

L’architetto Felice Squitieri è stato nominato commissario straordinario per la ricognizione dei fabbisogni e il programma di interventi in materia di edilizia residenziale pubblica e sociale previsto dal decreto Piano Casa. La nomina è contenuta in un decreto del presidente del consiglio dei ministri.

L’incarico avrà termine il 31 dicembre 2027. Per la gestione amministrativa dei compiti assegnati, il commissario potrà avvalersi di una struttura di supporto, posta alle sue dirette dipendenze.

Per l’esercizio dei propri compiti, il commissario straordinario potrà operare a mezzo di ordinanza, in deroga a ogni disposizione di legge diversa da quella penale, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, delle disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio, nonché dei vincoli inderogabili derivanti dall’appartenenza all’Unione europea. Le ordinanze adottate dal commissario sono immediatamente efficaci e sono pubblicate in Gazzetta.

Il commissario avrà 30 giorni per avviare la procedura straordinaria di ricognizione degli immobili pubblici da destinare a progetti di edilizia sociale, predisporre e pubblicare apposito avviso per la segnalazione e definire l’elenco degli immobili su cui possono essere presentate iniziative di edilizia sociale.

Alla struttura di supporto è assegnato un contingente di massimo 3 persone, di cui una di personale dirigenziale di livello non generale e due di personale non dirigenziale. Il commissario straordinario opera presso il ministero delle infrastrutture e dei trasporti e per l’esercizio delle proprie funzioni può avvalersi delle amministrazioni pubbliche centrali o periferiche interessate, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Il commissario può anche nominare un sub-commissario.

Per l’esercizio dei propri compiti, il commissario può avvalersi della società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 Spa e del supporto tecnico-operativo, a titolo gratuito, dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa – Invitalia. Può inoltre stipulare eventuali convenzioni e nominare esperti con un compenso massimo di 80mila euro lordi per lo svolgimento dell’attività di indirizzo, coordinamento e monitoraggio.

Al commissario spetta per il 2026 un compenso, a carico della finanza pubblica, pari a euro 181.800,80 lordi, oltre Iva e cassa di previdenza se dovute, e per il 2027 un compenso pari a euro 311.658,53 annui lordi, oltre Iva e cassa di previdenza se dovute. Al sub-commissario spetta un compenso a carico dalla finanza pubblica in misura pari al 60% del compenso del commissario. Ad entrambi, in caso di revoca dell’incarico, spetta esclusivamente il compenso previsto con riferimento all’attività effettivamente svolta.