PiemonteTorino

Torino, ex ospedale Einaudi diventa polo sanitario

Torino — L’ex ospedale Astanteria Martini ed ex Einaudi di via Cigna, nel quartiere Aurora, torna a vivere come presidio della sanità territoriale. Giovedì 9 aprile 2026 è stata inaugurata la nuova casa di comunità Ridotto, primo atto operativo della riconversione di una struttura rimasta inutilizzata per oltre vent’anni. Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti della Regione Piemonte, del Comune di Torino e dell’Asl Città di Torino.

L’edificio risale ai primi anni Venti del Novecento: progettato dall’ingegnere Carlo Sgarbi su iniziativa di Enrico Martini, fu inaugurato nel 1923 come presidio di pronto soccorso in una zona allora a forte vocazione industriale. Nel corso dei decenni assunse diverse funzioni, fino a diventare ospedale per lungodegenti con la denominazione di ospedale Einaudi. Definitivamente chiuso nel 2003, era rimasto a lungo in stato di abbandono.

L’investimento complessivo supera gli 11,7 milioni di euro, cui si aggiungono risorse per attrezzature, arredi e diagnostica radiologica. L’intervento, finanziato anche con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha interessato un immobile vincolato su una superficie di oltre 4.800 metri quadrati, con lavori condotti in coordinamento con la Soprintendenza per i beni architettonici. La ristrutturazione ha comportato la ridefinizione degli spazi interni, l’adeguamento strutturale e impiantistico, l’introduzione di sistemi tecnologici e il miglioramento dell’efficienza energetica, con il restauro contestuale di elementi storici quali l’androne, la scala e le facciate.

Il risultato è un sistema integrato che comprende due case di comunità, due ospedali di comunità e spazi condivisi per i servizi sanitari. La casa di comunità già inaugurata ospita centro prelievi, centro unico di prenotazioni, punto informazioni e ambulatori specialistici in dietologia, neurologia, oculistica, ortopedia e otorinolaringoiatria; da maggio è prevista l’attivazione di cardiologia, ginecologia e psicologia delle cure primarie. Dal 31 marzo è operativa anche la continuità assistenziale, mentre l’apertura completa della casa di comunità Einaudi e dei due ospedali di comunità è attesa nelle prossime settimane. Dal 2024 sono già attive nel complesso tre centrali operative territoriali.

«Questo edificio, chiuso da oltre vent’anni e diventato simbolo di degrado, viene finalmente restituito alla comunità» ha dichiarato Carlo Picco, direttore generale dell’Asl Torino, definendo l’inaugurazione «un momento storico per la città». Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, con gli assessori Maurizio Marrone e Federico Riboldi, ha sottolineato come l’intervento rappresenti «un esempio concreto di come le risorse del PNRR possano tradursi in servizi più vicini alle persone», rafforzando la medicina di prossimità e l’integrazione tra territorio e ospedale.