Debutto couture Chiuri per Fendi alla Galleria d’Arte
Roma – L’alta moda di Maria Grazia Chiuri per Fendi debutta nella Capitale, presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, dove è stata inaugurata anche la mostra “After – Un percorso di lavoro – Fendi/Karl Lagerfeld 1985”, a cura di Maria Luisa Frisa. La direttrice creativa di Fendi ripropone la stessa esposizione che la Galleria ospitò nel 1985, quando celebrava i primi vent’anni della collaborazione tra Fendi e Lagerfeld, iniziata nel 1965 e durata fino alla morte del designer nel 2019. Quella esposizione segnò la prima volta che un brand di pellicce entrava in un museo italiano, destando anche polemiche.
La mostra resterà aperta al pubblico dal 10 luglio fino al 25 ottobre e ripercorre le tappe che si affrontano dall’idea tematica di una collezione: dai bozzetti ai teli prova, fino alla realizzazione dei capi finiti. Sono esposte coloratissime ed elaborate pellicce d’archivio che si muovono scorrendo su binari rotanti, come in un palcoscenico teatrale.
“È stato naturale sfilare a Roma con la mia prima collezione di alta moda per Fendi”, ha dichiarato Chiuri durante la conferenza stampa. “Roma è la mia città. Stando lontana l’ho apprezzata di più. È qui che trovo ispirazione ed è in questa città che ho fatto il mio apprendistato, proprio dalle Sorelle Fendi. Da loro ho imparato tutto, dal lavorare tutte le materie, pellicce, pelli, cachemire, seta, al riutilizzare gli scarti, ma soprattutto a sperimentare con grande libertà”.
Sul tema delle pellicce, che la Camera Nazionale della Moda Italiana suggerisce di non portare in passerella alla fashion week, la stilista ha precisato: “Noi usiamo solo pellicce di magazzino, capi vecchi, scarti che rendiamo preziosi, leggeri, morbidi, sensuali, con le nostre lavorazioni”.
La collezione couture si interroga sul desiderio e punta su sensualità, erotismo e libertà. In passerella emerge l’immagine di libertà innocente ed erotica di una ragazza tedesca che attraversa la Roma della fine degli anni Settanta in “Histoire d’eau” di Jacques De Bascher, commissionato da Karl Lagerfeld per la sua prima collezione ready-to-wear da Fendi nel 1977.
Gli abiti non costringono ma si muovono, scivolano sul corpo, sono leggeri come quelli in chiffon a intarsi a righe bianche e nere. La forma kimono, “quella classica della maison Fendi”, diventa dichiarazione di un modo di vestire fluido.

