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Chiude Giffoni, oltre 5mila giovani giurati premiano i film

Si è conclusa la 56esima edizione del festival di Giffoni. Il direttore generale Jacopo Gubitosi ha annunciato che già si sta pensando all’edizione numero 57, che si terrà dal 16 al 24 luglio, e che nei prossimi mesi sarà annunciato il nuovo tema.

Quest’anno oltre cinquemila juror hanno affollato le sale del festival. Il regista e animatore Steve Cox, che insieme a Matthew Walker ha diretto il terzo film di ‘Shaun, Vita da Pecora: Operazione Z.u.c.c.a.’, ha dichiarato: “Giffoni è entusiasmante. Abbiamo visto 600 bambini farci domande sul film: è un posto splendido per ispirare i ragazzi a parlare di animazione e di cinema. Sono il pubblico migliore del mondo perché sono l’onestà fatta persona”.

Anche l’attrice Benedetta Porcaroli ha partecipato al festival, affermando ai ragazzi: “La mia psicologa, come tutti i suoi colleghi, va in ferie per due mesi d’estate, ma le vostre domande aiutano come la terapia”.

Il direttore artistico Luca Apolito ha spiegato il simbolo di questa edizione: “Il nostro è un Icaro altro, con un destino diverso da quello del mito. Abbiamo scelto di rappresentarlo senza volto perché quel volto volevamo incontrarlo qui, tra gli oltre cinquemila juror”.

I giovani giurati hanno premiato le opere che meglio hanno interpretato il tema di quest’anno, “Le cose impossibili”, dedicato alla capacità dei più giovani di guardare oltre i limiti e trasformare le sfide in opportunità.

Nella sezione Generator +18 il Gryphon Award è andato al tedesco-svizzero “You Believe in Angels, Mr. Drowak?” di Nicolas Steiner. Il film si è aggiudicato anche il Gaetano Del Mauro Memorial Award per la migliore fotografia e il premio Cgs – Percorsi Creativi.

Per Generator +15 ha vinto “Morten” di Ivan Pavljutskov (Estonia-Lituania), che ha ottenuto anche il Conou Special Award e il Premio CGS – Percorsi Creativi.

Il premio Generator +13 è stato assegnato a “The Altar Boys” di Piotr Domalewski (Polonia).