Bando Ismea per sicurezza trattori: contributi fino all’80%
È operativo il bando Ismea per il finanziamento di interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli e forestali, pubblicato il 26 marzo 2026 in attuazione dell’accordo di cooperazione sottoscritto il 9 dicembre 2025 tra il Ministero dell’Agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf), l’Inail, il Crea e lo stesso Ismea.
La misura stanzia complessivamente 10 milioni di euro sotto forma di contributo a fondo perduto, pari all’80% delle spese ammissibili e fino a un massimo di 2.000 euro per impresa. Le agevolazioni sono concesse secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a esaurimento delle risorse disponibili. Il bando opera in regime «de minimis» ed è cumulabile con altri aiuti pubblici, purché non si verifichi un doppio finanziamento sugli stessi costi.
Destinatari dell’iniziativa sono le micro, piccole e medie imprese attive nei settori agricolo, agroindustriale e agromeccanico, iscritte al registro delle imprese e in regola con gli obblighi previdenziali e assicurativi nei confronti di Inps e Inail. Ogni azienda può presentare una sola domanda, riferita a un unico trattore, sul quale devono essere realizzati tutti gli interventi previsti in un’unica soluzione presso un’officina autorizzata.
Quanto agli interventi ammissibili, il bando finanzia l’installazione di dispositivi tecnologici di sicurezza facilmente integrabili sui mezzi esistenti: sistemi di protezione contro il ribaltamento (strutture ROPS), segnalatori acustici e luminosi per cintura di sicurezza non allacciata o freno di stazionamento non inserito, telecamere e sensori per il rilevamento di ostacoli e persone nella zona di lavoro, nonché indicatori di pendenza per prevenire il rischio di capovolgimento. Un approccio che punta non alla sostituzione del mezzo, bensì alla sua messa in sicurezza progressiva.
La procedura si articola in due fasi distinte. La prima — la preconvalida delle domande — è aperta dalle ore 12.00 del 15 aprile fino alle ore 12.00 del 15 maggio 2026 sulla piattaforma informatica Ismea. La seconda fase, quella di presentazione formale della domanda, è prevista dal 19 al 29 maggio 2026. Va segnalato che la richiesta non viene inoltrata direttamente dall’impresa agricola, bensì tramite l’officina di autoriparazione abilitata che eseguirà l’intervento sul trattore. L’esito dell’istruttoria viene comunicato entro 90 giorni dalla presentazione; in caso di approvazione, l’officina ha 180 giorni per presentare la richiesta di erogazione, che avviene in un’unica soluzione previa verifica della regolarità contributiva.
«Con questo bando — hanno dichiarato il presidente di Ismea Livio Proietti e il direttore generale Sergio Marchi — diamo attuazione concreta a un’azione fortemente voluta dal Ministero dell’Agricoltura e dal ministro Lollobrigida, insieme all’Inail e al Crea, per mettere al centro la sicurezza degli operatori agricoli. L’obiettivo è accompagnare le imprese, soprattutto le più piccole, verso un modello di meccanizzazione più moderno e sicuro».

