Max Pezzali bis a San Siro, secondo sold out al Meazza
San Siro – Max Pezzali ha concesso il bis al Meazza con il secondo sold out consecutivo del tour ‘Max Forever – Gli Anni d’oro – Stadi 2026’, trasformando ancora una volta lo stadio in un gigantesco rito collettivo.
Lo show si è aperto con il ‘FestivalMax’, evidente omaggio al Festivalbar, introdotto dal super ospite Amadeus, che ha incitato la folla prima dell’inizio. Poi sono arrivati subito i classici: ‘Tieni il tempo’, ‘Bella vera’, ‘La lunga estate caldissima’ e ‘Sei un mito’, cantata a squarciagola dallo stadio intero.
Due ore e mezza di immersione totale negli anni Novanta e nei primi Duemila. Sul palco si sono alternati un enorme giradischi, un cubo di Rubik, un walkman gigante, un floppy disk, visual in stile denim e continui richiami alla cultura pop di quel decennio. È stato realizzato anche un dialogo, con l’intelligenza artificiale, tra il Max del 1995 e quello di oggi, che si interroga sul destino delle sue canzoni.
Nel finale è tornato anche Uan, storico pupazzo di Bim Bum Bam, accolto dall’ovazione del pubblico durante ‘Nord Sud Ovest Est’. Il repertorio ha spaziato da ‘La regola dell’amico’ a ‘Non me la menare’, da ‘Hanno ucciso l’uomo ragno’ a ‘Rotta per casa di Dio’, fino ai momenti più emozionanti con ‘Una canzone d’amore’, ‘Nessun rimpianto’, ‘Come mai’, ‘La dura legge del gol’, ‘Gli anni’ e ‘Grazie mille’. Nella scaletta anche ‘Cumuli’, un brano cult che affronta la dipendenza da eroina.
In platea convivono quarantenni e cinquantenni cresciuti con gli 883, ma anche ragazzi che negli anni Novanta non erano nati. Il fenomeno Pezzali è diventato un autentico delirio nostalgico, che continua ad allargarsi invece di esaurirsi, paragonabile a quello britannico e internazionale degli Oasis.

