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Porto: stato di agitazione al Terminal Rinfuse

Genova – Le Segreterie Territoriali e le Rappresentanze Sindacali Aziendali di FILT-CGIL, FIT-CISL e UILTRASPORTI hanno proclamato lo Stato di Agitazione per tutto il personale dipendente di Terminal Rinfuse Genova S.p.A.. La mobilitazione, decisa all’unanimità dall’assemblea dei lavoratori, prevede il blocco immediato di qualsiasi prestazione di lavoro straordinario e supplementare a partire da domani, martedì 30 giugno 2026.

La presa di posizione dei sindacati, indirizzata ai vertici aziendali e all’Autorità di Sistema Portuale, nasce da quello che viene definito un “perdurare dello stato di assoluta incertezza che grava sul futuro industriale e occupazionale del terminal”.

Le organizzazioni sindacali denunciano una situazione di logoramento del sito produttivo. Nonostante una richiesta di incontro inviata il 17 aprile e un tavolo svoltosi in Autorità di Sistema il 21 maggio, le risposte concrete non sono arrivate. Una comunicazione del 12 giugno si è limitata a rinviare l’incontro sindacale a data da destinarsi.

I rappresentanti dei lavoratori evidenziano quattro criticità: assenza di visione strategica e piano industriale, mancanza di trasparenza sul rinnovo della concessione demaniale, indeterminatezza sulla futura destinazione d’uso delle aree operative e carenza di investimenti sulle dotazioni strutturali. I dipendenti operano con attrezzature obsolete, con ripercussioni sulla salute e sicurezza.

“Il personale non può continuare a operare in un clima di totale precarietà. Il tempo delle parole è esaurito”, hanno dichiarato i segretari Ferretti (FILT CGIL), Vella e Traverso (FIT CISL) e Falvo e Degl’Innocenti (UILTRASPORTI).

Lo stato di agitazione proseguirà fino alla convocazione di un tavolo di confronto urgente con tutti i soggetti istituzionali e aziendali coinvolti.