Sciopero artigiani presepe a San Gregorio Armeno
Napoli – Sciopero degli artigiani del presepe questa mattina in via San Gregorio Armeno, il tradizionale crocevia della produzione artistica di pastori e altre statuine. Le celebri botteghe sono rimaste chiuse fino alle 14, esponendo un cartello di protesta contro il rischio di apertura di negozi di souvenir a basso costo.
“Non vogliamo bloccare il cambiamento – si legge in uno dei cartelli esposto oggi nel vicolo dei Decumani – Vogliamo difendere la nostra storia. Pastori, presepi, artigiani. Questa è San Gregorio Armeno. Salviamo l’identità di Napoli”. Delusione per i tantissimi turisti che si sono recati nel centro antico trovando serrande abbassate nei luoghi dell’arte presepiale.
Nel pomeriggio il Comune è intervenuto con una nota ufficiale per rassicurare gli operatori. “La strada di San Gregorio Armeno rappresenta un patrimonio unico al mondo, simbolo identitario e culturale della nostra città”, sottolinea l’assessora al Turismo e alle attività produttive Teresa Armato.
Per difenderne l’essenza da fenomeni di omologazione e speculazione commerciale è stata varata negli anni scorsi una delibera esplicita: “Nella strada di San Gregorio Armeno è ammessa la sola attività di produzione e vendita di prodotti dell’arte presepiale e dei pastori”.
La norma è tassativa, ma la paura è legata all’esistenza di alcune botteghe attualmente sfitte e alla voce secondo cui una delle tre potrebbe finire nelle mani di un rivenditore di calamite e altri souvenir di poco prezzo e scarsissima qualità. Ipotesi che, secondo il Comune, non si realizzerà dal momento che qualsiasi nuovo esercente è tenuto a presentare una Scia che in questa via comporta un oggetto sociale in linea con le disposizioni vigenti.
“Il Comune di Napoli segue con massima attenzione l’evoluzione della vicenda ed è al fianco delle botteghe storiche, confermando l’impegno quotidiano per proteggere il valore culturale, la storia e la tradizione presepiale che rendono San Gregorio Armeno il cuore pulsante e autentico della città”, conclude l’assessora Armato.

