Vendemmia 2026 in Val Susa: qualità alta, clima avverso
Con il taglio dei primi grappoli di uve bianche prende ufficialmente il via la vendemmia 2026 nei vigneti dell’alta Valsusa. Le stime produttive indicano volumi sostanzialmente in linea con quelli registrati lo scorso anno in tutto il territorio, ma a fronte di una quantità stabile, le premesse organolettiche spingono verso l’ottimismo: la qualità dei grappoli si preannuncia straordinaria.
A tracciare il quadro è una nota dell’Unione Montana Alta Valle Susa, ricordando che non è stata un’annata semplice per i viticoltori locali, messi a dura prova da condizioni meteorologiche avverse.
“Per le nostre produzioni è stata un’annata davvero complessa – conferma Giancarlo Martina, produttore e vicesindaco di Giaglione -. Se da un lato la qualità eccellente lascia presagire un’ottima annata per i nostri vini a denominazione d’origine, dall’altro la siccità e il caldo persistente hanno reso i grappoli in alcuni casi con volumi molto più contenuti, uva piccola e disidratata dalla caldissima e secca estate”.
Per i produttori la cosiddetta viticoltura eroica richiede un presidio costante e la massima attenzione. Gli esperti del settore sottolineano come la vigna da Giaglione in su necessiti di un continuo supporto da parte della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica, strumenti indispensabili per preservare la biodiversità autoctona.

