Ex Ilva, Rsu: appuntamento a settembre per vertenza
Le rappresentanze sindacali unitarie di Acciaierie d’Italia as e Ilva in amministrazione straordinaria hanno fatto il punto sulla vertenza ex-Ilva, che dura ormai da 14 anni, dopo un’assemblea odierna.
La Corte di Appello di Milano ha disposto che entro 90 giorni devono essere bonificati gli impianti dell’area a caldo di Taranto, pena la chiusura degli stessi. Il termine dei 90 giorni scade il 28 ottobre.
Le Rsu hanno evidenziato di seguire con attenzione il dibattito in Parlamento e tra le forze politiche sulla transizione energetica e sulla riconversione, processi che possono durare molti anni, come avviene in Europa, richiedendo un profondo ricambio generazionale.
Le organizzazioni sindacali hanno anche commentato il dibattito sulle aree di Cornigliano, ribadendo che sono ipotecate per il progetto siderurgico da Taranto al nord e non sono oggetto di discussione.
“Entro la scadenza del novantesimo giorno ci devono spiegare come tenere vivo il ciclo siderurgico da Taranto, passando per Genova e per l’intero nord Italia”, si legge nella nota.
Da settembre lo stato di agitazione dei lavoratori chiederà soluzioni immediate per garantire continuità produttiva ai siderurgici. Le Rsu hanno dichiarato che non c’è alternativa a tenere vivo il processo a partire dalle bramme a Taranto da trasformare in rotoli con cui alimentare tutto il processo di verticalizzazione.
“Noi chiediamo lavoro e reddito, questo Paese non può permettersi di rinunciare all’acciaio. Ci vediamo a settembre aspettando queste risposte sul nostro futuro immediato. Il tempo delle chiacchiere è finito”, conclude la nota.

