Nazionale

Congresso Forza Italia 2027, Tajani: ‘Chi vuole si candidi al congresso’

Corsa alla guida di Forza Italia aperta, nessun freno al dibattito interno e porte spalancate al confronto tra le idee. È la visione che il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, ribadisce con fermezza: «Chi si vuole candidare al congresso del 2027 si candidi» e «guai a mettere la mordacchia a chi vuole dare un suo contributo», perché il partito «non è una caserma».

«Gli eredi di Berlusconi sono i milioni di cittadini che votano Forza Italia», afferma Tajani, con un accenno neppure troppo velato alle polemiche che lo hanno descritto inviso ai figli del Cav. «Se non siamo in grado di mobilitarli commetteremmo un grande errore. Per questo i congressi servono, per spalancare le porte di Forza Italia e mettere a confronto le idee».

L’occasione per ribadire le rispettive posizioni è il primo congresso di Forza Italia in Calabria, tenutosi al Palasport di Lamezia Terme. Il deputato Francesco Cannizzaro, candidato sindaco per il centrodestra a Reggio Calabria, è stato eletto segretario regionale attraverso una mozione unitaria, venendo confermato alla guida degli azzurri sul territorio. Tra i presenti, oltre a Tajani, la capogruppo al Senato Stefania Craxi, che ha presieduto i lavori, il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo e la leadership calabrese del partito.

Dalla corsa alla leadership si sfila ancora una volta il vicesegretario e presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto: «Non cerco incarichi — ribadisce — perché ho cinque anni davanti alla Regione e voglio concludere il lavoro che ho iniziato». Con una precisazione: «Intendo continuare a svolgere un’azione di stimolo all’interno del mio partito e del centrodestra».

Il riferimento corre alla cosiddetta «scossa liberale» che Occhiuto aveva materializzato lo scorso dicembre a Roma, durante un evento organizzato a Palazzo Grazioli, letto da molti come la nascita di una corrente, lettura tuttavia reiteratamente respinta dal presidente della Calabria.

Le idee di Occhiuto non mancano: dalla richiesta di «maggiore riformismo» a quella di «elementi liberali» che devono «essere portati da Forza Italia come ricchezza per un centrodestra capace di vincere le elezioni la prossima volta». Il pericolo già presente, avverte Occhiuto, è che i giovani considerino «la nostra» come «una coalizione ingiallita ostaggio di vecchi retaggi», a cominciare dal tema dei diritti civili.

Sulla matrice ideologica del partito, Tajani tiene il punto: Forza Italia è «una grande forza liberale. Penso di averlo dimostrato sempre». Il segretario considera comunque «giusto lo stimolo che viene» da Occhiuto, perché «siamo tutti corresponsabili della linea politica. È bene che si discuta». I congressi regionali appaiono così come prove generali in vista di quello nazionale del 2027.